La Skyline GT-R senza veli
Dopo mesi di avvistamenti di esemplari “mascherati” durante i test, in settimana sono finalmente state diffuse le prime immagini della nuova generazione della Nissan Skyline GT-R.
Si vociferava parecchio sulle prestazioni della nuova super-car del Sol Levante, spacciata come pericolosa minaccia per la Porsche 911 Turbo. E i numeri pare le diano ragione: sotto il cofano trova posto un motore V6 da 3.8 litri di cilindrata “vitaminizzato” ulteriormente da due turbine, la cui potenza dichiarata è per ora di 473 cavalli a 6.400 giri, e la coppia massima disponibile dai 3200 ai 5200 giri è di 587 Nm. Dico per ora in quanto è prevista una futura evoluzione da 530 cavalli sani.
Questa mandria viene trasmessa alle quattro ruote motrici dal cambio automatico a sei marce, le cui cambiate sono effettuate in soli due decimi di secondo.
La coppia motrice è distribuita con una proporzione di 50/50 rispettivamente sull’avantreno e sul retrotreno quando la vettura si muove a velocità inferiori ai 40 km/h, per poi variare la distribuzione in un 40/60 quando si supera tale velocità mantenendo una guida “normale”. Questa ripartizione comunque viene adattata in tempo reale fino a giungere, nel caso di violente accelerazioni, a una distribuzione di addirittura 2/98 su anteriore/posteriore.
Per quanto riguarda l’assetto, le sospensioni sono regolabili elettronicamente secondo tre diversi settaggi: Racing, Sport e Comfort.
Ora veniamo alle prestazioni: la casa dichiara che questo nuovo coupé raggiunge le 60 miglia orarie (circa 96 km/h) in 3.5 secondi e copre il quarto di miglio da fermo in 11.7 secondi, il tutto corredato da una velocità massima di 310 km/h.
Se questi numeri, seppur di tutto rispetto, erano abbastanza scontati, la cosa stupefacente è un’altra: il rapporto prestazioni/prezzo. Il prezzo stimato in euro, infatti, non dovrebbe superare i 60.000 euro contro gli oltre 120.000 della Porsche 911 Turbo che, come abbiamo detto, è considerata dalla Nissan come l’avversaria da raggiungere e battere (nei test, infatti, la GT-R seguiva spesso esemplari di questa Porsche).
Il discorso prestazione non si risolve semplicemente però con i numeri riportati sull’accelerazione o sulla sterile velocità di punta, ma si parla di giro in pista: al Nürburgring, infatti, la nuova Skyline completa una tornata in 7’35”, vicinissima quindi alla migliore delle Porsche di serie, la GT2 con 7’32”.
Emergono poi alcune peculiarità degne di nota di questa vettura: per esempio possiede una piattaforma propria differente da quelle delle altre versioni della Skyline berlina e coupé e ogni esemplare sarà testato per almeno 30 km prima di essere consegnato al cliente, con ben tre anni di assistenza compresa nel prezzo d’acquisto.
Per comprendere bene quanto la Nissan ci tenga al progetto, è interessante anche sapere che i motori saranno tutti realizzati da dodici tecnici specializzatissimi all’interno degli stabilimenti di Yokohama e una notevole preparazione sarà anche impartita ai tecnici per l’assistenza, motivo per cui soltanto il 10% dei centri Nissan giapponesi sarà abilitato.
Si vociferava parecchio sulle prestazioni della nuova super-car del Sol Levante, spacciata come pericolosa minaccia per la Porsche 911 Turbo. E i numeri pare le diano ragione: sotto il cofano trova posto un motore V6 da 3.8 litri di cilindrata “vitaminizzato” ulteriormente da due turbine, la cui potenza dichiarata è per ora di 473 cavalli a 6.400 giri, e la coppia massima disponibile dai 3200 ai 5200 giri è di 587 Nm. Dico per ora in quanto è prevista una futura evoluzione da 530 cavalli sani.
Questa mandria viene trasmessa alle quattro ruote motrici dal cambio automatico a sei marce, le cui cambiate sono effettuate in soli due decimi di secondo.
La coppia motrice è distribuita con una proporzione di 50/50 rispettivamente sull’avantreno e sul retrotreno quando la vettura si muove a velocità inferiori ai 40 km/h, per poi variare la distribuzione in un 40/60 quando si supera tale velocità mantenendo una guida “normale”. Questa ripartizione comunque viene adattata in tempo reale fino a giungere, nel caso di violente accelerazioni, a una distribuzione di addirittura 2/98 su anteriore/posteriore.
Per quanto riguarda l’assetto, le sospensioni sono regolabili elettronicamente secondo tre diversi settaggi: Racing, Sport e Comfort.
Ora veniamo alle prestazioni: la casa dichiara che questo nuovo coupé raggiunge le 60 miglia orarie (circa 96 km/h) in 3.5 secondi e copre il quarto di miglio da fermo in 11.7 secondi, il tutto corredato da una velocità massima di 310 km/h.
Se questi numeri, seppur di tutto rispetto, erano abbastanza scontati, la cosa stupefacente è un’altra: il rapporto prestazioni/prezzo. Il prezzo stimato in euro, infatti, non dovrebbe superare i 60.000 euro contro gli oltre 120.000 della Porsche 911 Turbo che, come abbiamo detto, è considerata dalla Nissan come l’avversaria da raggiungere e battere (nei test, infatti, la GT-R seguiva spesso esemplari di questa Porsche).
Il discorso prestazione non si risolve semplicemente però con i numeri riportati sull’accelerazione o sulla sterile velocità di punta, ma si parla di giro in pista: al Nürburgring, infatti, la nuova Skyline completa una tornata in 7’35”, vicinissima quindi alla migliore delle Porsche di serie, la GT2 con 7’32”.
Emergono poi alcune peculiarità degne di nota di questa vettura: per esempio possiede una piattaforma propria differente da quelle delle altre versioni della Skyline berlina e coupé e ogni esemplare sarà testato per almeno 30 km prima di essere consegnato al cliente, con ben tre anni di assistenza compresa nel prezzo d’acquisto.
Per comprendere bene quanto la Nissan ci tenga al progetto, è interessante anche sapere che i motori saranno tutti realizzati da dodici tecnici specializzatissimi all’interno degli stabilimenti di Yokohama e una notevole preparazione sarà anche impartita ai tecnici per l’assistenza, motivo per cui soltanto il 10% dei centri Nissan giapponesi sarà abilitato.





